La storia Lilly
Dalla sua fondazione, oltre 125 anni or sono, la Lilly è all’avanguardia in molte aree di ricerca con alcune delle scoperte più rivoluzionarie della medicina moderna.
1876
Il colonnello Eli Lilly, un veterano della guerra civile americana, farmacista, fonda la società che porta il suo nome. Basa la sua attività su due principi inderogabili: l’etica professionale e le finalità scientifiche, per realizzare prodotti farmaceutici della migliore qualità, prescrivibili solamente da medici. L’azienda, impostata su criteri all’avanguardia, dà al Controllo Qualità una rilevanza tale da assumere già nel 1886 un chimico dedicato interamente a quest’attività. Già nel 1880 la Lilly ha un portafoglio di oltre 70 prodotti.
Anni ’20
I ricercatori dell’azienda collaborano con Frederick Banting e Charles Best dell’Università di Toronto, per isolare e purificare l’insulina per il trattamento del diabete, una malattia allora fatale priva di opzioni curative efficaci. Questa collaborazione porta all’introduzione, da parte della Lilly, nel 1923, della prima insulina al mondo disponibile in commercio.
La Lilly crea un programma di ricerca per trovare un rimedio all’anemia perniciosa, una patologia del sangue potenzialmente fatale, e introduce un estratto di fegato che costituirà per decenni la terapia standard. I collaboratori dell’azienda per questo progetto, due ricercatori della Harvard University, condivisero in seguito il premio Nobel.
Anni ‘30
Lilly introduce il primo vaccino contro il tifo.
Anni ‘40
La Lilly è tra le prime aziende a sviluppare un metodo per la produzione industriale della penicillina, il primo antibiotico al mondo, segnando l’inizio di un costante impegno dell’azienda nel campo della terapia antinfettiva.
Anni ‘50
Lilly introduce la vancomicina, un potente antibiotico che ancora oggi costituisce l’ultima linea di difesa per pazienti colpiti da gravi infezioni ospedaliere sostenute da alcuni batteri multi-resistenti. La Lilly lancia l’eritromicina, un antibiotico ad ampio spettro che aumenta le alternative per pazienti allergici alla penicillina. Lilly diventa il maggior fornitore a livello mondiale del primo vaccino per la poliomielite Salk. Nel 1955 la Lilly è quotata in borsa.
Anni ‘60
La Lilly lancia il primo di una lunga serie di antibiotici per somministrazione orale ed iniettabile nella nuova classe delle cefalosporine. Nei due decenni successivi, l’azienda è pioniera in nuove importanti scoperte chimiche che consentono la produzione su larga scala di questi prodotti. L´azienda introduce inoltre la vincristina e la vinblastina, tra i primi farmaci antitumorali noti come alcaloidi della vinca, in quanto estratti dalla pervinca. Nel 1966 lancia anche un sistema d’identificazione del farmaco pionieristico: “Identi-Code”.
Anni ‘70
Viene lanciato cefaclor, della famiglia delle cefalosporine, che diventerà l’antibiotico orale più venduto al mondo.
La Lilly introduce la dobutamina, un prodotto cardiovascolare innovativo e salvavita.
Anni ‘80
Nel 1982 la Lilly lancia un’insulina identica a quella prodotta dal corpo umano, la scoperta più importante nel trattamento del diabete dagli anni ‘20. E’ il primo farmaco al mondo creato con la tecnologia del DNA ricombinante. In seguito, la Lilly applica la stessa tecnologia per la produzione dell’ormone della crescita, una nuova terapia destinata ai bambini affetti da carenza di questo ormone.
La Lilly immette nel mercato la fluoxetina, il primo prodotto di una nuova classe di farmaci per la cura della depressione, l’antidepressivo più venduto al mondo, definito “il prodotto del secolo” dalla rivista Fortune nel 1999.
Anni ‘90
La Lilly introduce una serie di nuovi prodotti innovativi: gemcitabina (difinito una pipeline dentro una molecola) un farmaco per il trattamento del tumore del pancreas, del polmone non a piccole cellule, della vescica e della mammella; abciximab, un antiaggregante piastrinico iniettivo per la prevenzione delle complicanze dell’angioplastica coronarica; olanzapina, attualmente l’antipsicotico più venduto al mondo per il trattamento della schizofrenia e del disturbo bipolare; l’analogo dell’insulina umana, un prodotto insulinico ad azione rapida; raloxifene, il primo di una nuova classe di farmaci per la prevenzione e il trattamento dell´osteoporosi post-menopausale.
Per tutte queste innovazioni, frutto del costante impegno in ricerca, la rivista Med Ad News nomina la Eli Lilly and Co. nel 1999 “l’Azienda Farmaceutica dell’Anno”.
Dopo il 2000
Il nuovo millennio vede Lilly introdurre il primo farmaco al mondo indicato per il trattamento di pazienti con sepsi grave: drotrecogin alfa (attivato), proteina C umana ricombinante attivata, selezionato come “Miglior farmaco dell’Anno 2002” dalla rivista Med Ad News; teriparatide, un farmaco iniettabile per l’osteoporosi severa ed il primo trattamento in grado di stimolare la formazione di nuovo tessuto osseo; pemetrexed, il primo farmaco per il trattamento del mesotelioma pleurico, un tipo di tumore terribile che sembra correlato all’esposizione all’amianto; tadalafil, un farmaco della classe dei PDE5 inibitori caratterizzato da una cinetica innovativa, per la disfunzione erettile.dotato di nuova farmacocinetica; atomoxetina, il primo trattamento non psicostimolante per l’ADHD; duloxetina, per la depressione maggiore e duloxetina SUI, per l’incontinenza urinaria da sforzo.
Il futuro
Lilly sta sviluppando nei propri laboratori o attraverso collaborazioni ed alleanze nuove molecole rivoluzionare in aree terapeutiche chiave come il diabete, l’area cardiovascolare e l’ oncologia. La Lilly è favorevole a tutte le politiche che riconoscono il valore dei farmaci nella cura dei pazienti e nella riduzione della spesa sanitaria complessiva. In molti casi, i farmaci hanno eliminato l’esigenza di interventi chirurgici e ricoveri ospedalieri, hanno rallentato o invertito il decorso di una malattia, hanno addirittura impedito a certe malattie di insorgere e consentito ai pazienti di tornare più presto al lavoro ed alla vita sociale. Una delle soluzioni migliori per contribuire a contenere i costi complessivi dell’assistenza sanitaria consiste proprio nell´uso di farmaci innovativi ed economici. Ne derivano evidenti vantaggi per la società, poiché i cittadini risparmiano sulle spese sanitarie e vivono più a lungo, in modo più sano e più attivo.
La nostra eredità
|