Al 93° Congresso Nazionale SIDeMaST presentati i risultati dello studio UNCOVER-3

Psoriasi: arriva la cura che mantiene la pelle ‘pulita’ per 3 anni

Gli esperti: “facile da usare, apprezzata dai pazienti”

La pelle torna pulita in 3-4 settimane, con efficacia nel lungo temine fino a 156 settimane dal primo utilizzo, e mantenimento dell’indice PASI 90 e 100 per i 3 anni di osservazione in quasi la totalità dei pazienti coinvolti, affetti da psoriasi a placche di grado moderato-grave. Sono alcuni dei risultati dello studio UNCOVER 3, di fase III, randomizzato, controllato, in doppio cieco

Verona, 23 maggio 2018 – Tre anni di efficacia costante, con risultati elevati e inalterati di ‘pelle pulita’, senza cioè cali di prestazione. È questo il dato più significativo in termini di qualità clinica e di vita per i pazienti affetti da forme di psoriasi a placche di grado moderato-grave, emerso dallo studio UNCOVER-3 e presentato al 93° Congresso Nazionale SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgia, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse), in corso a Verona dal 23 al 26 maggio. Si tratta del primo studio su 3 anni con un risultato di efficacia così elevato: coinvolti e monitorati all’incirca 1340 pazienti che, in oltre l’80% dei casi, hanno ottenuto risultati più che soddisfacenti a 156 settimane rispetto all’indice PASI 90 e PASI 100, i ‘misuratori’ di risposta terapeutica più elevata per la psoriasi. L’efficacia non è il solo dato positivo: lo studio ha, infatti, evidenziato anche un elevato profilo di sicurezza, ovvero massima tollerabilità con modesti effetti collaterali, e di ‘convenienza’ mantenendo cioè i risultati promessi con una sola iniezione autosomministrabile dal paziente al proprio domicilio, visibili già dopo 2-4 settimane dal primo utilizzo rispetto alle 24 settimane di altre terapie simili. Ciò significa, per il paziente, confortevolezza per la risposta visiva immediata, facilità di impiego, riduzione del tempo da dedicare alla terapia, tranquillità ‘terapeutica’ priva di rischi e/o eventuali complicanze: in una parola, migliore aderenza terapeutica, di norma difficile nel lungo periodo. L’efficacia terapeutica, comprovata per la prima volta da uno studio di fase III specifico sulla psoriasi randomizzato e controllato di cui sono oggi disponibili i dati fino a 3 anni, ha riguardato la molecola, ixekizumab di Lilly, un anticorpo monoclonale che agisce sull’interluchina 17A, fattore chiave nella psoriasi, inattivando la capacità di accendere e fare progredire la malattia. Tutte qualità che identificano questa cura come valida opzione terapeutica di prima linea nel trattamento delle forme avanzate di psoriasi. La rimborsabilità da parte del Sistema Sanitario Nazionale è prevista dallo scorso giugno.

“Abbiamo a disposizione una cura, già molto efficace su due anni, ora con risultati mantenuti a un livello costante per un tempo di almeno 3 anni – dichiara il Professor Giampiero Girolomoni, Direttore della Clinica Dermatologica, dell’Università di Verona e presidente del Congresso –. Sono questi i due ‘target’ più significativi dimostrati dallo studio UNCOVER-3 che ha randomizzato quasi 1350 pazienti affetti da psoriasi a placche di grado moderato-grave”.
Può capitare, infatti, che una terapia, specie se mirata al controllo e alla risposta di malattie infiammatorie, cui appartiene anche la psoriasi, possa subire nel tempo una riduzione di efficacia, esponendo il paziente a una riacutizzazione o ripresa della problematica. “La ragione di questo calo terapeutico non è ancora nota – aggiunge il prof. Girolomoni – ma si ipotizza che possa dipendere dal cambiamento di alcuni meccanismi della malattia stessa che evolvono o variano con il passare del tempo. Da oggi non sarà più cosi”.
Sin dalla prima settimana, i pazienti coinvolti nello studio hanno riscontrato dati positivi su tutti gli endpoints primari rispetto ai comparatori, con un miglioramento significativo del 90 e 100% dell’indice PASI, raggiunto da oltre l’80% dei pazienti. La cura – che ‘inattiva’ l’azione dell’interluchina 17A ripulendo la pelle in un tempo ridottissimo, pari a circa 2 settimane ed entro le 4, con una sola autosomministrazione ogni 4 settimane a vita, è inoltre stata apprezzata per la comodità e la semplicità d’uso.

“C’è stata soddisfazione – precisa il prof. Girolomoni – anche per le risposte PASI 75 e sPGA, due altri indicatori di efficacia, mantenuti a 3 anni da oltre il 90% dei pazienti in terapia. Un ulteriore dato a favore della molecola riguarda il profilo di sicurezza, dimostratosi in linea con quello degli studi precedenti, senza tuttavia evidenziare nuove ‘garanzie’ di sicurezza né effetti collaterali particolari. La somma di questi fattori positivi – conclude il presidente Sidemast – candidano questa cura tra le migliori opzioni terapeutiche di prima linea nel trattamento delle forme avanzate di psoriasi”.

***

Cos’è la Psoriasi
La psoriasi è una malattia immunitaria cronica che colpisce la pelle. Essa si verifica quando il sistema immunitario invia segnali difettosi che accelerano il ciclo di crescita delle cellule. La psoriasi colpisce circa 125 milioni di persone in tutto il mondo, di cui circa il 20% soffre di psoriasi a placche moderata-grave. La psoriasi può localizzarsi in qualsiasi parte del corpo ed è associata ad altre condizioni di salute gravi, come il diabete, le malattie cardiache e alcuni tumori. La forma più comune di psoriasi, la psoriasi a placche, è caratterizzata da chiazze rosse, ispessite, coperte da un accumulo bianco argenteo di cellule morte della pelle.

Come agisce Ixekizumab
Ixekizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato IgG4 che si lega selettivamente con interluchina 17A (IL-17A) e inibisce la sua interazione con il recettore dell’IL-17. IL-17A è una citochina naturale che è coinvolta nella normale risposta infiammatoria e immunitaria. Ixekizumab inibisce il rilascio di citochine pro-infiammatorie e chemochine. La molecola è stata approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense nel marzo 2016 per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave in pazienti adulti che sono candidati alla terapia sistemica o fototerapia.

Eli Lilly and Company
Lilly è un’azienda leader globale nel settore sanitario che coniuga la cura dei pazienti alle scoperte, al fine di migliorare la vita delle persone di tutto il mondo. Fondata quasi un secolo e mezzo fa da un uomo impegnato nella realizzazione di farmaci di alta qualità che rispondessero a esigenze reali, l’azienda è tuttora fedele a questa mission in tutte le proprie attività. Il personale di Lilly in tutto il mondo lavora per scoprire e mettere a disposizione delle persone che ne hanno bisogno farmaci in grado di cambiare la vita, per ampliare le conoscenze e migliorare la gestione delle malattie, e per contribuire al benessere delle comunità attraverso attività filantropiche e di volontariato. Per ulteriori informazioni su Lilly, consultare i siti www.lilly.com e http://newsroom.lilly.com/social-channels


Per maggiori informazioni:
Sara Amori
External Communication & Advocacy Sr.Manager
Eli Lilly Italia SpA
Phone: +39-055 4257196
Cell: +39- 3355951632

 

 

Area Stampa