“sono un t1po”:

il diabete dei bambini spiegato ai bambini

(e ai grandi)

Si apre a Pavia l’edizione 2018 del progetto nazionale di sensibilizzazione verso il diabete infantile delle associazioni giovani con diabete (AGD Italia)
realizzato in collaborazione con Eli Lilly

Un progetto dedicato alle scuole che, grazie all’utilizzo di due fumetti Disney vuol aiutare i bambini, gli insegnanti e le famiglie a comprendere meglio e a gestire il diabete nella quotidianità. L’obiettivo della campagna di AGDI è spiegare che i bambini con diabete sono uguali agli altri, che non devono sentirsi emarginati a causa della propria condizione e che basta adottare piccole precauzioni per vivere bene. Grazie a un linguaggio molto semplice, inoltre, l’azienda farmaceutica Lilly e la Disney offrono uno strumento per migliorare la comunicazione con genitori, insegnanti e medici e quindi la qualità di vita dei bambini con diabete

Pavia, 19 febbraio 2018 – In Lombardia oggi vivono circa 2.500 bambini e adolescenti con diabete mellito tipo 1 e l’età della diagnosi si riduce sempre più. Considerando l’ampia diffusione della malattia, quindi, occorre guidare i piccoli pazienti, i genitori e gli insegnanti all’interno di un percorso che li aiuti a conoscerla e a gestirla nella quotidianità. I bambini devono condividere la loro vita con il diabete anche con i loro amici e compagni.  Per questo motivo, il 19 febbraio farà tappa a Pavia Sono Un T1po, la campagna nazionale di sensibilizzazione sul diabete, rivolta a bambini in età scolare ed insegnanti.  Il progetto è ideato da AGDI (Associazioni Giovani Italiani con Diabete) in collaborazione con Eli Lilly e con il patrocinio di Siedp (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) e di Diabete Italia. La campagna, iniziata nel 2013, ha coinvolto per il 2017 le scuole di primo grado di Napoli, Chieti, Roma e Firenze, e apre quest’anno a Pavia per spostarsi poi a Trieste. Questi appuntamenti si sommeranno ai 15 già realizzati negli anni precedenti.

Durante gli incontri, inoltre, saranno presentati ai bambini i fumetti Disney “Coco torna a scuola” e “Coco e la festa di Pippo”, che vedono come protagonista Coco, una scimmietta simpatica e vivace che ha il diabete di tipo 1. I due fumetti nascono dalla collaborazione tra la multinazionale farmaceutica Eli Lilly e la Disney (Disney Consumer Products & Interactive Media). Il fumetto può favorire la gestione e la comunicazione con i compagni di classe del bambino con diabete. È uno strumento di aggregazione che può aiutare il bambino a condividere la propria condizione con i compagni di gioco, favorendo la condivisione e abbattendo molti pregiudizi. Gli incontri saranno inoltre l’occasione per presentare il Documento strategico di intervento integrato per l’inserimento del bambino con Diabete in contesti Scolastici ed Educativi, redatto da AGD Italia in collaborazione con il Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione e SIEDP e che rappresenta di per sé un progetto di integrazione scolastica contro ogni tipo di discriminazione. Infine, avverrà anche il lancio del concorso SONO UN T1PO, i cui temi saranno proprio quelli contenuti anche nei fumetti: “Sport e Diabete”, “Creatività e Diabete”, “Golosità e Diabete”. 

“In Lombardia – spiega Valeria Calcaterra, referente per l’ambulatorio di Diabetologia pediatrica e dell’obesità del Dipartimento Materno Infantile Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo i bambini e ragazzi con diabete tipo 1 sono ormai oltre 2500: in particolare, nella fascia d’età 0-14 anni  l’incidenza del diabete tipo 1 in Lombardia si attesta a circa 12  nuovi casi ogni 100 mila abitanti/anno, con un  costante incremento più marcato nelle fasce d’età prescolare e scolare, tanto che nell’ultimo decennio il numero degli esordi di diabete è praticamente raddoppiato. Purtroppo, la diagnosi è ancor oggi troppo spesso caratterizzata dal grave quadro clinico della chetoacidosi, sulla cui prevenzione attraverso la sensibilizzazione a riconoscere i sintomi tipici del diabete scompensato - bere tanto e bagnare nuovamente il letto di notte -  è in corso il massimo sforzo”.

“Per quanto riguarda l’assistenza medica, invece – prosegue la dr.ssa Calcaterra – è importante sottolineare che si tratta di un grande lavoro di formazione non solo del soggetto con diabete ma di tutto il nucleo familiare, con particolare attenzione anche agli aspetti della scuola e del sociale: una presa in carico a tutto tondo che caratterizza l’approccio del diabetologo pediatra rispetto ad ogni altra figura professionale. Lo sforzo terapeutico deve concentrarsi infatti specificamente anche sull’educazione di chiunque si trovi ad interagire col bambino con diabete, altrimenti una condizione come questa, che tocca tutti i momenti della vita familiare e dei contesti di socializzazione (in particolare la scuola) non può essere gestita adeguatamente. Fondamentale inoltre, è l’educazione nutrizionale che deve far riferimento alla dieta mediterranea, della quale le famiglie dei nostri pazienti possono testimoniare i benefici effetti sulla salute di chiunque, con senza diabete: un tesoro di salute, che purtroppo viene seguito sempre meno, troppo spesso sostituito da una alimentazione squilibrata, piena di proteine e grassi.”

“L’inserimento scolastico del bambino con diabete – Afferma Gianni Lamenza, Presidente di AGD– passa attraverso la formazione del personale scolastico e la convinzione che il bambino con diabete non ha bisogno di misure di sostegno speciali bensì solo di una sorveglianza consapevole. La gestione ordinaria del diabete – continua - oggi è resa molto semplice dalla tecnologia e le possibili anche se improbabili situazioni di emergenza possono essere gestite da personale anche non sanitario adeguatamente formato. Per cui questa iniziativa per noi è preziosissima. La parola chiave è “demedicalizzazione”: il bambino non va trattato come un malato, perché la sua patologia non richiede assolutamente la presenza di personale sanitario; altrimenti non si spiegherebbe come mai i genitori che non sono medici siano in grado di assistere i propri figli in condizioni di assoluta sicurezza. Ed è proprio per questo che l’insegnante ha il diritto di essere formato adeguatamente per poter svolgere il suo compito in condizioni di serenità e sicurezza.”

L’evento si terrà presso Teatro Politeama di Pavia, in Corso Camillo Benso Cavour, a partire dalle ore 10.

Siti online, Facebook e Numero Verde
Per informazioni scrivi a lillyitalia@lilly.com oppure chiama il Numero Verde 800117678, per seguire le attività e gli eventi legati alla Campagna visita www.sonountipo.it e segui www.facebook.com/sonount1po.

Ufficio stampa e segreteria organizzativa
Eli Lilly Italia:
Sara Amori

Health Media:
Carlo Buffoli
Gino Di Mare

 

 

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